Murale dipinto da Vittorio Basaglia nel 1993

Vittorio Basaglia è nato a Venezia nel 1936 e morto a Pinzano al Tagliamento nel 2005.

Artista multidisciplinare, fu pittore, incisore, disegnatore e scultore.

Era dotato di una particolare sensibilità che lo portava ad esprimere nelle sue creazioni la vicenda umana delle persone umili, dei diversi, e a battersi con le sue opere a loro favore.

Cugino del famoso psichiatra Franco Basaglia, contribuì nel 1973 a realizzare la scultura Marco Cavallo, divenuta il simbolo della fine dell’isolamento dei malati mentali.

Allievo di Marino Marini, fu docente alle accademie di Urbino e Venezia, la sua produzione artistica si sviluppò inizialmente con tematiche neorealistiche, orientandosi poi verso il cubismo picassiano, mantenedo comunque equilibrio tra un figurativo che racconta il tema dell’opera ed un informale che rimuove riferimenti a tempi e luoghi in cui si svolge l’azione.

A Cibiana Vittorio Basaglia dipinge il proprio murale sulla casa di Mariano, un falegname laborioso, ricordato in paese come persona generosa.

La pittorica è scabra, essenziale, fatta di segni rapidi, secchi che evitano abbellimenti formali ma puntano piuttosto a portarci a percepire la responsabilità che Mariano sente di avere nei confronti dei familiari, il cui sostentamento dipende dal suo lavoro.

La scelta di limitare la gamma cromatica alle sfumature del marron (colore del legno) consente di mantenere la nostra attenzione sulla figura del falegname.

Anche i personaggi di contorno restano in osservazione del suo lavoro, con eccezione del bambino in primo piano, come a sottolineare che il valore della famiglia non sarà sminuito nel caso le nuove generazioni decidano di seguire altre strade rispetto a quella dei genitori.