Al garmal de medalana

Murale dipinto da Ottorino Stefani nel 1983

Questo murale di Ottorino Stefani è dedicato al grembiule che le donne indossavano in tutte le occasioni.

Si trattava di una veste tessuta con un filo di lana di pecora ed un filo di cotone e di qui la denominazione di “medalana”, mezza lana.

Era estremamente pratico, caldo e resistente, tanto che risultava estremamente utile per proteggere i neonati tenuti in braccio e per trasportare la polenta che si sarebbe mangiata per pranzo quando si andava a lavorare nei campi.

Ottorino Stefani nasce a Volpago del Montello nel 1928 e morrà nel 2016. Le sue opere sono caratterizzate da toni limpidi, raffinati, penetranti, grazie ad un processo artistico si evolve dalle origini impressioniste per assumere le caratteristiche del movimento fauves ed espressioniste.

Il murale illustra la tessitura del filamento e l’utilizzo del garmal da parte di una mamma mentre allatta il neonato.
Sono due racconti diversi, uniti dal colore che domina in maniera uniforme il dipinto, interrotto dalle macchie di luce del tessuto che protegge il bambino e dei quadri appesi alle pareti tra cui riconosciamo l’Annunciazione a Sant’Anna di Giotto.
Questi giochi di luce scompongono il quadro in un succedersi di figure geometriche che guidano l’occhio dell’osservatore nell’esplorazione del murale.

L’insieme offre una composizione ben equilibrata che trasmette un senso di pace e serenità.