Al mistro (il casaro)

Murale dipinto da Mario Albanese nel 1981

Mario Albanese nacque a Conegliano nel 1933 e morì nel 2012.
Pittore autodidatta, uomo dalle mille curiosità e interessi culturali, fu definito il pittore veneto del realismo simbolico.

Il murale di Mario Albanese rappresenta una delle attività che coinvolgeva molte famiglie della comunità: il caseificio artigianale cui si conferiva il latte appena munto dalla propria mucca, per la produzione del formaggio.

Purtroppo il murale è fortemente compromesso dalle intemperie e dalle infiltrazioni di umidità, nonostante un recupero che Albanese aveva tentato pochi anni prima della sua morte.

Per meglio comprenderlo, proponiamo un rifacimento grafico.
Nel dipinto di Albanese sono ricordati due personaggi. Isidoro detto Lole e la sorella Rita. I due non erano sposati e vivevano insieme.
Lole era il casaro (in dialetto al mistro) che si occupava della lavorazione del latte per ottenere il formaggio mentre Rita accudiva la casa.

Il murale ci presenta la porta della latteria dove Lole sta riempiendo il paiolo con il latte fresco. Nel fondo ci sono tre forme di formaggio già stagionate, pronte per la distribuzione.
Nella parte centrale vediamo due attrezzi importanti per la lavorazione: la spannarola, un piatto concavo in legno e la zangola, il recipiente cilindrico in legno utilizzato per la produzione del burro.

A sinistra vediamo Rita, affacciata alla finestra.
Buona parte del murale purtroppo è perduta, ma fortunatamente la parte che meglio si è conservata è il ritratto di Rita.
Nella produzione di Mario Albanese i ritratti sono considerati di alto livello, ed egli stesso amava ricordare che una sua ava era stata allieva di Rosalba Carriera, la famosa ritrattista veneziana del ‘700.

L’attività del caseificio si svolgeva in paese durante i periodi in cui le vacche erano in stalla, mentre nei mesi estivi le mucche venivano portate alla malga Copada alta, appena sopra al Passo Cibiana, ed il latte veniva lavorato lì.