Murale dipinto da Gina Roma nel 1997

Gina Roma è nata a Vazzola nel 1914 ed è morta a Oderzo nel 2005. Studiò all’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida di Bruno Saetti per la pittura e l’affresco e di Giovanni Giuliani per l’incisione e si affermò sulla scena internazionale fin dagli anni cinquanta.

Nella sua produzione artistica il colore vibrante è l’elemento fondamentale dell’opera, per un percorso che passa dagli inizi figurativi, all’astrattismo, alle suggestioni neorealistiche a quelle astratto-espressionistiche dipingendo dapprima con caratteristiche tipiche della pittura tonale per poi spingersi verso una più netta ricerca della luce e dei suoi contrasti.
La sua evoluzione stilistica la porta, nella fase più matura del suo percorso artistico, a recuperare un profondo interesse per la forma umana, spesso in simbiosi con la natura, recuperando l’ispirazione naturalistica già espressa nelle opere giovanili.

Gina Roma dipinge a Cibiana due murales, entrambi dedicati ai bambini, in dialetto “riede”, gli eredi.
Nella contrada di Masariè troviamo l’opera intitolata semplicemente “Riede”, dipinto nel 1983, mentre a Pianezze troviamo “Chi riede a Zubiana” del 1997.
In questo murale il sentimento naturalistico è compiutamente realizzato, con il gioco dei bambini che si fonde con la natura della vallata, i suoi animali, i suoi fiori, le sue montagne.
La rappresentazione avviene con un’immagine scarna di dettagli che ci vuole trasmettere le sensazioni della giornata ventosa vissuta all’aria aperta dai bambini di Cibiana.
Una curiosità. Entrambi i murales dipinti da Gina Roma a Cibiana sono stati staccati dalla parete su cui sono stati originariamente dipinti.
Mentre Chi riede a Zubiana è stato semplicemente trasferito su una parete che ne garantisse una miglior conservazione, la maggior porzione di Riede è conservata arrotolata nel palazzo comunale in attesa di poter essere nuovamente esposta in condizioni che ne assicurino la conservazione.