Letra da lontan (Lettera dall’Argentina)

Murales dipinto nel 1980 da Giuliano De Rocco

Giuliano De Rocco è un pittore agordino, nelle cui opere viene narrata la vita dei paesi di montagna, rese con atmosfere suggestive, grazie al sapiente dosaggio di luci filtranti ed ombre allungate.

L’opera che osserviamo è ispirata alla dolorosa vicenda della migrazione.

Il murales ci mostra la famiglia raccolta in casa, a leggere la lettera del congiunto emigrato in Argentina. Noi vediamo la moglie intenta a leggere, la figlia e la madre ad ascoltare, ma la presenza dell’uomo è ben percepita, rappresentata dalla luce che entra dalla finestra e che va ad illuminare la lettera e la donna in piedi.
La sofferenza del distacco è espressa dalla figura della madre che, seduta in un angolo a capo chino, sgrana il rosario.

Il murales chiude scenograficamente la Piazza di Masariè, in un’ideale illusione ottica che abbraccia, attraverso il prolungamento della trave della stanza, le porte della casa su cui è stato dipinto e che ci dà l’impressione che il muro diventi trasparente per permetterci di assistere alla scena che sta avvenendo all’interno.

A fianco del murales vi è la piccola ma graziosa chiesa di Santa Maria del Carmine. L’interno è in stile barocco bavarese e, a fianco dell’altar maggiore, vi è una pietà lignea. E’ l’ex voto delle donne cibianesi che emigravano, quale preghiera per poter riabbracciare un giorno i figli piccoli che lasciavano a casa.